COMUNICATO STAMPA
La Lega Nord per l’Indipendenza della Padania Sez. di Gussago, che appoggia il candidato Sindaco Francesco Palermo alle prossime elezioni amministrative del 6/7 maggio, intende replicare all’articolo pubblicato in data 4 aprile 2012, sul quotidiano Bresciaoggi, in merito alle dichiarazioni rilasciate del candidato Sindaco Ilaria Marchina ( PDL ).
“ La Lega Nord di Gussago non è “ in difficoltà perché spaccata in due liste”, come affermato da Ilaria Marchina. Il riferimento sulla spaccatura della lega è destituito di ogni fondamento.
La Lega Nord Gussago e il segretario provinciale appoggiano, con tutto il loro peso, Francesco Palermo candidato Sindaco, espressione della Lega Nord e della lista civica collegata.
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Un furto ed un insulto ai popoli lavoratori del Nord!
Il governo dello “sceriffo di shermont” rapina le casse dei popoli lavoratori del Nord per pagare i debiti secolari e infiniti del popolo assistenziato del sud e china il capo servilmente all’autocrazia europea che è alle dipendenze di banche e multinazionali.
Solo la Lega Nord grida NO! allo scandaloso provvedimento di un governo ANTI-NORD e del comportamento di un presidente comunista che si è auto nominato re di un popolo “assistenziato” del sud.
Lo “sceriffo di shermont”, con il beneplacito di “re giorgio”, massacra la forza lavoro del Nord, unica forza capace di produrre reddito, per continuare a mantenere nella bambagia chi è sempre campato alle spalle di altri, alle spalle di noi lavoratori Padani.
Noi chiediamo che non si tocchino i sacrifici dei lavoratori del Nord e che roma ladrona non saccheggi ancora una volta le casse dei nostri comuni virtuosi.
Per questo abbiamo inviato al Prefetto di Brescia ed al Commissario Prefettizio la lettera che potete leggere qui.
PADANI SVEGLIATEVI E LAVORATE CON LA LEGA NORD PER DIRE BASTA ALLA CRICCA ROMANA CAPACE SOLO DI RUBARE A NOI PADANI PER REGALARE A CHI SI E’ DIMOSTRATO IN OLTRE 150 ANNI DI SAPER SOLO SPRECARE E SPERPERARE.
PS: Ma dove sono i moralisti sindaci di sinistra e di destra che tanto chiasso hanno fatto contro il patto di stabilità dei provvedimenti di Tremonti, cosa che è nulla al confronto del trasferimento totale dei loro fondi allo stato centralista romano? Come glielo spiegheranno ai loro elettori che nulla hanno fatto per difendere il loro popolo per obbedire agli ordini di scuderia del loro partito romano?
NO! ALLA CENTRALE BIOMASSE DI VIA TOGNI A GUSSAGO.
LA LEGA NORD
Sezione di Gussago
LO RIBADISCE
Scarica qui il volantino.
Scarica qui la delibera di Giunta del 2 Novembre 2011
Giunta del Sindaco Lazzari Lucia.
25 miliardi sottratti alla mafia. Ecco i veri risultati dei leghisti onesti.
55.087 sono i beni sottratti alla mafia per un valore di 25,3 miliardi di euro.
Somme recuperate
1 miliardo e 792 milioni di euro
Somme già versate ai Ministeri dell’Interno e della Giustizia
535 milioni di euro
Il Fondo Unico di Giustizia è una novità introdotta dal Governo nel 2008. Al Fondo affluiscono le somme di denaro sequestrate alla mafia e i proventi derivanti dai beni confiscati. Vi rientrano anche le somme depositate presso Poste Italiane S.p.A., banche e altri operatori finanziari nell’ambito di procedimenti civili. Tali risorse sono immediatamente disponibili per le esigenze di Giustizia e Sicurezza.
Mai nessun Governo nella storia della Repubblica italiana, dalla Costituente ai giorni nostri, è riuscito a intervenire così pesantemente nei confronti della criminalità organizzata. Questi risultati sono stati raggiunti grazie all’impegno delle forze dell’ordine e la ferma determinazione dell’ex Ministro della Lega Nord Roberto Maroni.
Questi i 34 latitanti del programma speciale di ricerca tratti in arresto dal 7 maggio 2008 al 12 novembre 2011.
Dal 1 gennaio al 31 ottobre 2011 sono state attuate 157 operazioni di Polizia, che hanno tratto in arresto 1812 mafiosi:
- 27 contro Cosa Nostra 260 arresti
- 38 contro la ‘Ndrangheta 675 arresti
- 73 contro la Camorra 716 arresti
- 19 contro la Criminalità Organizzata Pugliese 161 arresti
LEGA NORD – il CORAGGIO e l’ONESTA’ DI UN POPOLO.
Il Nord massacrato. Ecco i “risultati” del Governo dei Professori.
Il volantino completo e leggibile è disponibile QUI.
Le trame degli “omasì” e il lavoro onesto e coraggioso delle persone per bene.
La sezione di Gussago della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania esprime totale fiducia all’azione del Sindaco Lucia Lazzari ed auspica che nel più breve tempo possibile si possano ricomporre le condizioni per poter riprendere il lavoro fino ad oggi svolto nel migliore dei modi e nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori.
La Lega Nord non accetta giochetti in salsa democristiana, finalizzati ad indebolire il Sindaco eletto direttamente dai cittadini e tanto meno manovre che mascherano interessi o obiettivi che nulla hanno a che fare con il governo del paese.
Noi ci auguriamo che prevalga il buon senso e che una nuova Giunta fatta da persone responsabili possa portare a termine il mandato ricevuto dai cittadini.
Questo il volantino che i gussaghesi troveranno nella cassetta delle lettere in questi giorni.
La Lombardia è già Stato – parla Andrea Gibelli
La Lombardia è già Stato – La regione ottiene 200 milioni dalla Bei. Come fosse un paese sovrano.
di Marco Cobianchi“Siamo trattati come uno Stato”. Andrea Gibelli non parla della Padania (per ora), ma della Lombardia, e comunque è contento lo stesso. Pochi giorni fa il vicepresidente della regione, e assessore all’Industria, ha chiuso un accordo con la Bei, la Banca Europea per gli Investimenti, in base al quale la regione otterrà 200 milioni di euro da destinare allo sviluppo delle imprese. “La Lombardia è il primo sta…, no, mi correggo, la prima regione che fa un accordo di questo tipo con un istituto internazionale” dice Gibelli. Che ha potuto presentarsi nella sede lussemburghese della Bei mostrando sul bavero della giacca un buon Aa3, il voto con il quale l’agenzia di rating Moody’s giudica l’affidabilità finanziaria della regione: un voto molto migliore dell’A2 dell’Italia.
Prima domanda: quanto è stato tagliato al suo assessorato dalle manovre di Giulio Tremonti?
Più di 1 miliardo, compresi però i trasferimenti per i trasporti locali. Ed è stato un problema enorme, perché da noi le imprese sono in larga parte virtuose, funzionano, hanno ordini e possono lavorare, ma

QUASI MINISTRO - Andrea Gibelli, vicepresidente e assessore all'Industria: ha negoziato con la Banca europea per gli investimenti un prestito di 200 milioni.
quando vanno in banca non gli viene concesso credito.
E, d’altra parte, sempre a livello nazionale, il fondo di garanzia, che serve proprio a risolvere questo problema, è stato ridotto di circa 300 milioni.
Sì. Non potevamo non metterci in moto e fare da soli. Due sono gli strumenti che abbiamo a disposizione per sostenere le imprese. Il primo è il Confidi: sono associazioni di imprese che si prestano garanzie a vicenda nei confronti del sistema bancario. Stiamo lentamente uscendo da questi strumenti contando sul fatto che saranno le fondazioni bancarie a fare il loro ruolo verso l’economia del territorio.
E poi c’è la Bei.
Il vero problema oggi è sostenere la normale attività delle imprese sane. Quindi abbiamo intavolato una trattativa esattamente come se fossimo uno stato. Nessuna regione lo aveva fatto prima. E il risultato sono i 200 milioni di euro di fondi, ai quali se ne aggiungono altri 300 messi a disposizione dalle banche italiane convenzionate con noi, più altri 23 milioni provenienti dalla Regione Lombardia e che servono per abbattere i tassi d’interesse applicati dalle banche. In più ci sono i 120 milioni di euro provenienti dal ministero dell’Università, annunciati pochi giorni fa dal presidente Roberto Formigoni, destinati alla ricerca e sviluppo.
Totale 643 milioni. Bastano?
Quei soldi compensano ampiamente i tagli di Roma e sono destinati a sostenere il capitale circolante e l’espansione verso l’estero. Sì, credo che la politica abbia dato una risposta agli imprenditori seri. Con questi strumenti affianchiamo un sistema bancario in difficoltà sostenendo l’evasione degli ordini, l’acquisto di materie prime, i crediti, il magazzino e le spese di gestione delle aziende.
La Lombardia non ha solo piccole imprese, che hanno un problema di liquidità, ma anche grandi e grandissime. Sicuro che i problemi che incontrano sono gli stessi?
Da qualche tempo dedico tutti i giovedì agli imprenditori; ne ho incontrati 120 finora, dalla microimpresa alla multinazionale, e curiosamente i problemi sono simili e con questi strumenti abbiamo dato una risposta sia ai piccoli che ai grandi.
In programma non ci sono soldi a fondo perduto?
La regione versa storicamente circa il 50 per cento delle proprie disponibilità in interventi a fondo perduto e mediamente il 90 per cento degli interventi è di successo. Però, è vero, questo strumento è destinato a essere ridotto.
Intervista pubblicata da “Panorama” del 2 novembre 2011, pagina 62.
Padania libera, Padania semper!
Ancora un’altra analisi di un autore che scrive per far riflettere.
Un autore per menti libere e prive di pregiudizi, perchè la Padania non è una invenzione, ma una concreta realtà oggi sempre più necessaria e anzi unica soluzione per salvare il salvabile di questa itaglietta.

… da una sintesi del libro tratta d
Esiste un lato oscuro della “questione settentrionale”, un lato sommerso ma radicato, fatto di intrecci di rapporti tralLuigini e altri soggetti a scapito dei contadini. Di chi stiamo parlando? I contadini sono la parte produttiva del Paese, sono i lavoratori dipendenti, gli artigiani, i piccoli imprenditori, gli operai e anche i contadini. I luigini sono tutti gli altri: “i fisiocraticamente parassiti,
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Gli zombie della politica (sempre orientati a sinistra), degni eredi di ideologie nefaste.
Sono i soliti. Quelli che, con la complicità di una magistratura che in questi casi fa schifo, devastano i gazebo dei nostri militanti mentre esercitano uno dei diritti fondamentali della democrazia: la proposta politica. I comunisti violenti restano impuniti quando picchiano e disturbano le persone perbene che fanno politica, restano impuniti quando distruggono le città o impediscono i lavori di ammodernamento delle nostre vetuste infrastrutture. Quindi si sentono titolati a bloccare anche le corse ciclistiche: tanto, con le coperture che hanno, nessuno finora li ha fatti pagare nulla.
I comunisti, per le malefatte che la storia imputa ai risultati dei loro fallimenti, dovevano essere condannati. Si sono salvati per la debolezza di chi coltiva i diritti e lascia morire di sete i doveri. Non serve ricordare le colline di cadaveri generate dai regimi comunisti del secolo scorso in tutto il
mondo. I popoli oppressi sono riusciti, con bagni di sangue inauditi, a liberarsi da tali dittatori e dispensatori di fame e miseria. Le istituzioni dei Paesi che non hanno provato tali tragedie hanno riconosciuto i nuovi assetti dei territori liberati, ma non hanno perseguito a sufficienza i responsabili di quelle dittature.
Ancora oggi, anche noi, ci troviamo in casa dei comunisti, rei di essere stati in gioventù tifosi degli aguzzini rossi di triste memoria. Ovvio, facevano i comunisti per moda, ben protetti dalla maggioranza degli italiani, che impedendo il diffondersi del comunismo nei nostri territori, li metteva al riparo dalle conseguenze nefaste che stavano alla base delle loro stesse disastrose proposte.
Oggi questi “tifosi rossi” li troviamo ben coperti negli impieghi pubblici statali, difficilmente avrebbero trovato altri lavori, esercitando l’insegnamento, la gestione della giustizia, il sindacato e i servizi. Molti sono stati premiati con le baby pensioni, frutto delle politiche degli anni del compromesso storico, in modo da poter disporre di tempo libero e quindi di libertà d’azione. è proprio sul tempo libero di questi sponsor di disgrazie che si basa l’ultima loro azione di “alta politica”. Hanno preso di mira il giro ciclistico della Padania. Lo hanno confuso pensando che fosse una corsa per i militanti della Lega Nord, e si sono mossi.
Per fortuna questi deficienti violenti che picchiano anche gli sportivi, non capiscono nulla. Ieri non capivano il male che volevano introdurre nel nostro Paese, oggi non capiscono che con queste iniziative violente ottengono l’effetto opposto. I cittadini li hanno cancellati dai Parlamenti, infatti non hanno più rappresentanza politica. In sostanza sono degli zombi violenti, peraltro anche masochisti. Forse non ci resta che sperare in satana, chissà, potrebbe anche portarseli via…
LUCIANO DUSSIN – Deputato, Sindaco di Castelfranco Veneto.




